Giugno: Festa del Benessere


Giugno: Festival del Benessere
Il 2 e 3 Giugno ed il 16 e 17 Giugno 2014 
si terrà a Campopiano il consueto appuntamento con il 

Festival del Benessere 

Weekend relax di riequilibrio energetico corpo/mente. 
organizzato in collaborazione con la Compagnia Olistica della Bellezza di Rosa Radogna


In questo weekend andremo a lavorare sul 3° chakra 
con meditazioni e trattamenti adatti a riequilibrare la gestione 
del potere personale della volontà e dell’autostima.



Verranno proposti trattamenti base che saranno personalizzati in base alla costituzione del soggetto trattato. 
  • *Massaggio Ayurvedico parziale 
  • *Massaggio Ayurvedico viso e testa con applicazione di impacco a base di argilla. 
  • Armonizzazione del chakra del plesso solare con massaggio aroma terapico personalizzato a base di lavanda, rosmarino,ginepro o bergamotto che verra’ scelto attraverso un test kinesiologico. 
  • Armonizzazione del chakra del plesso solare con i cristalli di quarzo citrino, occhio di tigre, quarzo ilalino,pirite . 
  • Impacco di fango aromaterapico. 

I trattamenti hanno tutti una durata di 30” chi desidera puo’ estenderli ad un’ora con un supplemento di soli € 35.00

Il pacchetto Weekend Vegetariano comprende:
  • 1 pernottamento in camera doppia e colazione 
  • 2 pranzi e 1 cena vegetariana vegetariana studiati appositamente al riequilibrio energetico del 3° chakra. 
  • Cerimonia del the· 
  • 2 meditazioni (ore 11 del mattino) 
  • 2 trattamenti a scelta tra quelli proposti della durata di 30 min circa 
  • Investimento per il weekend: € 150,00 a persona

Chi non desidera trascorrere l’intero weekend a Campopiano può aderire al programma giornaliero del sabato o della domenica.

Giornata Relax Vegetariano

La giornata Relax Comprende:

  • 1 meditazione (ore 11 del mattino)
  • 1 pranzo vegetariano studiato per l’equilibrio del plesso solare
  • La cerimonia del the
  • 1 massaggio ayurvedico parziale
  • Investimento per la giornata: € 50,00

Podere Campopiano è il luogo ideale per una pausa rigenerante del corpo e della mente: potrai gustare un ottima cucina vegetariana, passeggiare lungo i sentieri del bosco, rilassarti circondato da un ambiente ricco di energia e sottoporti a trattamenti benessere personalizzati proposti da operatori qualificati. 

E’ gradita la prenotazione


Per informazioni
Rosa Radogna mobile 3332275963
mail: lestellenelsacco@alice.it

Sahaj Sergio Bez mobile 3358128628
mail sahaj.bez@gmail.com

Podere Campopiano 27050 Cecima (PV) http://www.poderecampopiano.it/

Le attività che si svolgono a Campopiano sono riservate ai soci di Benessere & Ayurveda I nuovi soci possono chiedere di iscriversi in sede

Manas e la Pineale






Minori sono le coperture della coscienza dei sensi, piú chiara è la visione, poichè ogni involucro aggiunge un'illusione. Solo quando il potere discernente o discriminante viene liberato, l'illusione puó essere superata e la liberazione del potere di pensiero è l'unione di Manas con Buddhi – il raggiungimento dell'Adeptato.

Ecco perchè in Devachan l'essere è ancora sotto l'effetto dell'illusione, poichè la mente è quella di una persona che, mentre è ancora nel suo corpo, non ha completato l'unione fino ad essere una Trinitá. Solo quando l'unione è completa nel corpo umano vivente quella illusione cessa. Nel frattempo essa cresce man mano che si scende nei piani inferiori.

Per rendere attiva la visione interiore, lo studente deve purificare tutta la sua natura, morale, mentale e fisica. La purezza di mente è piú importante di quella del corpo. Se il veicolo non è perfettamente puro, non puó conservare ricordi che vengono da stati superiori. Un'azione puó essere eseguita senza che vi sia prestata nessuna attenzione e di conseguenza la sua importanza sará relativamente minore.

Ma se ci si pensa e la si fissa nella mente, l'effetto sará migliaia di volte maggiore. Perció la cosa piú importante è che i pensieri siano mantenuti puri. Ricordate che dovete racchiudere, per così dire, un quadrato nel triangolo; in altre parole dovete purificare il quaternario inferiore così tanto che esso deve vibrare all'unisono con la Triade superiore.

Ció che noi chiamiamo “desideri del corpo” hanno origine nel pensiero. Il pensiero sorge prima del desiderio. Il pensiero agisce sul cervello, dato che il Manas ne è l'agente; il cervello agisce sugli organi del corpo ed il desiderio si sveglia. Pensieri sbagliati devono quindi essere soppressi ed il desiderio si estingue. Il desiderio è il risultato di separazione che mira alla soddisfazione dell'io in natura. Cinque minuti di pensiero possono annullare il lavoro di cinque anni.

Ogni Principio nell'uomo ha i suoi sette aspetti ed ogni cellula ed organo i suoi sette componenti. Un Principio puó avere uno speciale collegamento con un organo del corpo, come la Milza al Linga Sharira (corpo eterico, n.d.r.), ma avrà anche la sua corrispondenza in ogni cellula del corpo ed in ogni organo maggiore.

Per questo il cervello ha le sue sette suddivisioni, ognuna corrispondente ad un Principio, sebbene nella sua totalitá esso corrisponda all'Uomo Psico-Intellettuale. Ogni molecola è uno specchio dell'Universo, ogni microcosmo lo specchio di un Macrocosmo.

Il Cuore

La coscienza puramente animale è composta dalla coscienza di tutte le cellule del corpo, eccetto quelle del Cuore. Infatti il Cuore è l'organo della Coscienza Spirituale; corrisponde a Prana, ma solo perchè Prana e l'Involucro Aurico sono essenzialmente la stessa cosa e poichè Jiva (anima individuata, n.d.r.) è la stessa cosa della Divinitá Universale.

Il Cuore rappresenta la Triade Superiore, mentre il Fegato e la Milza rappresentano il Quaternario preso nel suo insieme. Il Cuore è la sede dell'uomo Spirituale, mentre l'Uomo Psico-Intellettuale risiede nella testa, con le sue sette porte. Ha i suoi sette cervelli, gli upadhi, ed i simboli delle sette Gerarchie; poi c'è il Loto esotericamente a sette foglie, ma exotericamente a quattro (Caverna di Buddha).


Il Cuore è il re del corpo, il suo organo piú importante. Anche se la testa viene separata dall'addome, il Cuore continua a battere per mezz'ora. Se viene avvolto in ovatta e messo in un luogo caldo, la pulsazione continua per alcune ore.

Nel cuore si trova un punto che è l'ultimo a morire, un punto segnato da una minuscola luce violetta, che è la sede della Vita, il centro di tutto, Brahma; il primo punto a vivere nel feto e l'ultimo a morire.

Questo punto contiene potenzialmente mente, energia e volontá.

Durante la vita irradia colori prismatici, vibranti ed opalescenti. Il Cuore è il centro della Coscienza Spirituale, dato che il cervello è il centro della Coscienza Intellettuale. Ma la Coscienza Spirituale non puó essere guidata da una persona, nè la sua energia puó esserne diretta, fino a che questa persona non sia completamente unita con Buddhi-Manas.

Fino ad allora, lo guida, se puó; cioè, fa degli sforzi per raggiungerlo, per imprimere la coscienza inferiore e questi sforzi sono semplificati dalla sua crescita in purezza. Da qui le fitte di rimorso per gli errori commessi, frecciate della coscienza.

Nel Cuore vi è solo il Dio manifesto, gli altri due sono invisibili; questo Dio manifesto rappresenta la Triade, Atma-Buddhi-Manas. Chiunque possa raggiungere, e quindi ricevere, i suggerimenti dalla sua Coscienza Spirituale, deve essere tutt'uno con il Manas, cioè deve aver raggiunto l'Adeptato.

Ma il Manas superiore non può guidare direttamente l'uomo ordinario; deve agire attraverso il Manas inferiore e in questo modo raggiungere la coscienza inferiore.

Si dovrebbe comunque fare uno sforzo continuo per centrare la coscienza nel Cuore e per ascoltare i consigli della Coscienza Spirituale; anche se il successo è lontano, infatti, un principio deve essere dato e il cammino avviato.

Ci sono tre centri di principi nel corpo umano, il Cuore, la Testa e l'Ombelico. Il Cuore è il centro della Coscienza Spirituale; la Testa della Coscienza Psichica; l'Ombelico della Coscienza Kamica (emotiva o astrale, n.d.r.).

L'Aura della Ghiandola Pineale vibra durante l'attivitá della Coscienza nel cervello e mostra il gioco dei sette colori. Questo tumulto e gioco di luce intorno alla Ghiandola Pineale sono riflessi nel Cuore, o meglio nell'Aura del Cuore, che è negativa per il cervello nell'uomo ordinario. La sua Aura poi vibra ed illumina i sette cervelli nel Cuore, così come quella della Ghiandola Pineale illumina i sette centri del cervello.

Se il Cuore, a sua volta, diventa positivo e lascia impronte nel cervello, la Coscienza Spirituale raggiunge la coscienza inferiore. La Coscienza Spirituale è attiva durante il sonno e se i sogni che avvengono nella cosiddetta fase di sonno senza sogni potessero essere impressi dal Cuore sul cervello, la vostra Coscienza non sarebbe piú ristretta entro i confini della vostra vita personale.

Se poteste ricordare i vostri sogni, potreste ricordare tutte le vostre incarnazioni passate. Questa è la memoria del cuore; la capacitá di imprimerla nel cervello, così che diventi parte della sua Coscienza, è l'apertura del Terzo Occhio. Nel sonno profondo il Terzo Occhio si apre ma non si mantiene aperto. La Scuola (segreta) Orientale ne conosce tutte le minime parti. Le chiama con i nomi degli Dei, come Stanza di Brahma, Stanza di Vishnu, ecc.

Ognuna di esse corrisponde ad una parte del cervello. Lo studente comincerá ora a capire perchè si pone tanto rilievo sul Cuore in connessione con la meditazione e perchè nell'antica letteratura Hindu si fanno così tante allusioni alla Purusha nel Cuore. Il Maestro Benedetto Koot Homi scrive riguardo alla Concentrazione:

“Il tuo metodo migliore è di concentrarti sul Maestro come Uomo vivente dentro di te – rendi la Sua immagine nel tuo Cuore e concentrati per perdere tutto il senso dell'esistenza corporea in un pensiero. La grossa difficoltá da superare è la registrazione della conoscenza dell'Io Superiore sul piano fisico. Per raggiungere ció, il cervello fisico deve essere trasformato in una tabula rasa per tutto tranne che per la Coscienza Superiore.”

Quando il cervello, dunque, viene trasformato in una tabula rasa, un'impronta dal Cuore potrebbe raggiungerlo ed esservi impressa. Nell'acquisire il potere di concentrazione il primo passo è quello di fare il vuoto. Poi seguono diversi gradi di coscienza ed infine il passaggio tra i due stati diventa così veloce e facile che passa quasi inosservato. Colui che puó far questo volontariamente è diventato un Adepto e puó “immagazzinare la conoscenza che ha così raccolto nella sua memoria fisica.”

Questa è la funzione regale del Cuore nel corpo umano e la sua relazione con il cervello, che nell'insieme è il veicolo dei manas inferiori, incoronati in “Kama Rupa” (corpo astrale o della coscienza emotiva, n.d.r.).

Il Cuore si scopre nella vita del feto al dodicesimo giorno.

Il Cervello

Il Cervello, considerato come organo di coscienza, serve da veicolo sul piano oggettivo del manas inferiore; le sue spire sono formate dal pensiero, poichè l'attivitá del principio pensante costruisce circonvoluzioni sempre piú complicate.

Ci sono sette cavitá nel cervello che durante la vita sono vuote, nel senso comune della parola. In realtá esse sono riempite da Akasha, ed ogni cavitá ha il suo colore, a seconda dello stato di coscienza in cui siete. (Naturalmente i colori sono visibili soltanto alla visione purificata). Queste cavitá sono chiamate in Occultismo “Le Sette Armonie”, la scala delle Armonie Divine, ed è in esse che le visioni si devono riflettere se vogliono restare nella memoria del cervello.

Queste sono le parti del Cervello che ricevono impronte dal cuore e permettono alla memoria del Cuore di essere impressa nella memoria del Cervello. La quarta di queste cavitá è il Corpo Pituitario, che corrisponde a Manas-Antahkarana, il ponte dell'Intelligenza Superiore; esso contiene varie essenze.

La quinta cavità è il terzo Ventricolo, vuoto durante la vita eccetto per la luce pulsante, sebbene pieno di un liquido dopo la morte. La sesta cavitá è la Ghiandola Pineale, anch'essa cava e vuota durante la vita, i cui granelli precipitano dopo la morte. La Ghiandola Pineale corrisponde al Manas fino a che non viene toccata dalla luce vibrante di Kundalini, che deriva da Buddhi e poi diventa Buddhi-Manas.

Quando Manas è unito a Buddhi, o quando Buddhi, e quindi anche Atma, sono centrati in Manas, agisce nelle tre cavitá superiori, irradiando e trasmettendo un alone di luce; questo a volte diviene visibile, nel caso di persone molto sante. I fuochi ruotano sempre attorno alla Ghiandola Pineale; ma quando Kundalini li illumina per un breve attimo, si puó vedere l'universo intero.

Questo è ció che accade occasionalmente quando il Terzo Occhio si apre – e tale apertura è buona per Manas che ne approfitta, anche se l'uomo inferiore non viene raggiunto e quindi non puó ricordare.

La settima cavità è la sintesi di tutte le cavitá del cranio stesso, riempita di Akasha. (Vedi il Diagramma – libro originale). Questa corrisponde all'Aura Atmica, l'Uovo Aurico Sacro. La percezione del cervello si trova nell'Aura della Ghiandola Pineale, mentre la Ghiandola Pineale stessa, illuminata, corrisponde al Pensiero Divino. Il Corpo Pituitario è l'organo del piano Psichico in sè.

La visione pura è causata dal moto molecolare di questo corpo, che è direttamente connesso con il nervo ottico e quindi influenza la vista e dá luogo ad allucinazioni. Il suo movimento puó facilmente causare lampi di luce visibili all'interno della testa, simili a quelli che si ottengono nel nervo ottico. Quando l'azione molecolare è avviata, questi lampi si vedono nel Corpo Pituitario ed ulteriori azioni danno visioni ed allucinazioni Psichiche, così come moti simili nella Ghiandola Pineale danno Chiaroveggenza Spirituale.

Ubriachezza e febbre causano un moto disordinato nel Corpo Pituitario, producendo illusioni ottiche, visioni, allucinazioni, ecc. La Ghiandola Pineale è il fulcro nel piano Spirituale, da cui l'apparato sensorio inorganico. La sua azione non ha niente a che vedere con la circolazione del sangue, ma è connessa con l'emanazione spirituale e ardente che viene dal sangue.

Inoltre, la Ghiandola Pineale nel polo superiore del corpo umano corrisponde all'Utero (nella donna, ed il suo corrispondente nell'uomo) nel polo inferiore; i peduncoli della Ghiandola Pineale corrispondono alle Tube di Falloppio dell'Utero. Il Corpo Pituitario è solo il servitore della Ghiandola Pineale, il suo portatore di torcia, come i servi recanti torce che precedono la carrozza di una principessa. L'uomo è androgino, per quanto riguarda la sua testa.

Il Corpora Quadrigemina corrisponde a Kama-Manas, portando Kama entro la divisione Manasica del cervello umano. Kama stesso ha la sua corrispondenza, che è il centro ed il magazzino di forze – il Cerebellum, che fornisce i materiali per le idee. I lobi frontali del Cerebellum sono i rifinitori dei materiali forniti dal Cerebellum, ma non possono creare questi materiali da sè. La corrispondenza di Kama nella parte inferiore del corpo è il fegato, con lo stomaco.

Ricapitolando, abbiamo:


Kama
Corrisponde a
Cerebellum
Kama-Manas
Corrisponde a
Corpora Quadrigemina
Manas-Antahkarana
Corrisponde a
Corpo Pituitario
Manas
Corrisponde a
Ghiandola Pineale
Manas-Buddhi
Corrisponde a
Ghiandola Pineale quando viene toccata da Kundalini
Uovo Aurico
Corrisponde a
Cavitá del cranio (piena di akasha)

Quindi il Cervello, il veicolo dei mana inferiori con Kama, come si è detto, ha le sue suddivisioni corrispondenti alle suddivisioni o aspetti di Manas in attività ed ha anche le cavitá collegate al cuore, rendendo possibile il lasciare impronte sulla coscienza fisica; tramite l'azione entro queste cavità, si rende possibile l'azione di Buddhi-Manas sul piano fisico e lo sviluppo della Chiaroveggenza Spirituale.

Il Fegato e lo Stomaco

Il Fegato e lo Stomaco sono le corrispondenze di Kama nel tronco del corpo e con questi devono essere compresi l'Ombelico e gli Organi di Riproduzione. Il Fegato è connesso strettamente con la Milza, come Kama lo è con il Doppio Eterico, ed entrambi hanno un ruolo nella generazione del sangue. Il Fegato è il Generale; la Milza l'Aiutante di Campo. Tutto quello che il Fegato non completa, viene preso in consegna e terminato dalla Milza.

La Milza

La Milza corrisponde al Doppio Eterico e ne funge da residenza, in cui esso giace arrotolato su sè stesso. Come il Corpo Eterico è la riserva di vita per il corpo, il mezzo ed il veicolo di Prana, così la Milza agisce da centro del Prana nel corpo, da cui la Vita è pompata e messa in circolazione. Di conseguenza è un organo molto delicato, sebbene la milza fisica sia solo una copertura della Milza vera.

Il Sangue

La circolazione della Vita, Prana, attraverso il corpo avviene tramite il sangue. È il principio vitale in noi; Pranico piú che Prana, ed è uno stretto alleato di Kama, penetrato da Prana che è universale su questo piano. Quando Kama lascia il sangue questo si coagula; il sangue puó quindi essere considerato Kama-Rupa, “la forma di Kama” in un certo senso.

Mentre Kama è l'essenza del sangue, i suoi corpuscoli rossi sono gocce di fluido elettrico, dato che la sudorazione si diffonde da ogni cellula e da vari organi e causa il trasudare per azione elettrica. Questo è il risultato del Principio Fohatico.

La Milza non produce i corpuscoli bianchi del sangue, poichè, come giá detto, è in realtá il veicolo del Doppio Eterico. Ma questi corpuscoli bianchi – che sono i divoratori, i saprofagi del corpo – sono espulsi dal Linga-Sharira (Eterico) e sono della stessa essenza di questo. Vengono dalla Milza, ma non perchè la Milza li produca. Solo perchè sono espulsi dal Doppio Eterico che si trova arrotolato nella Milza. Sono il sudore originato da Chihaya.

Il sangue, dunque, serve da veicolo fisico per Kama, Prana ed il Linga Sharira e lo studente comprenderá perchè esso giochi un ruolo così importante nell'economia animale. Dalla Milza – arricchita dagli elementi vita di Prana, i corpuscoli del Linga Sharira che fungono da veicolo per questi elementi Pranici, i divoratori, che costruiscono e distruggono il corpo umano – [il sangue, n.d.r.] viaggia per tutto il corpo distribuendo questi vettori Pranici. I corpuscoli rossi rappresentano l'energia Fohatica nel corpo, strettamente alleata a Kama e Prana, mentre il corpo è Kama, presente in ogni parte del corpo.

Il Sistema Simpatico

I Nervi Simpatici prendono origine dal punto sacro sopra il Midollo Allungato, chiamato Trideni. Da questo stesso punto partono Ida e Pingala, una giunzione superiore degli assi Simpatico e Cerebro-spinale che viene così formato. I Nervi Simpatici sono formati solo dopo un certo stadio dell'evoluzione animale e si evolvono fino a formare una seconda Colonna Spinale.

Alla fine del prossimo ciclo, l'umanitá diventerá di nuovo ermafrodita – uomo-donna, e poi ci saranno due colonne spinali nel corpo umano. Nella Settima Razza, le due si fonderanno in una.

Il potere sessualmente creativo dell'uomo non è naturale, o meglio non lo era all'inizio. Era una deviazione abnormale dal corso della natura umana o divina, e tutto fa pensare che l'Uomo, alla fine della Sesta e Settima Razza, non avrá organi sessuali.

L'evoluzione del corpo fisico corrisponde alle Razze; e con l'evoluzione delle Razze, i Nervi Simpatici si svilupperanno nella vera colonna spinale, due cordoni che crescono insieme fino a formarne una. Stiamo così tornando all'Arco, con l'aggiunta dell'autocoscienza. La Sesta Razza corrisponderá alla forma ad uovo in cui appariva la prima Razza Radice, ma avrá la perfezione della forma con l'intelligenza spiritualmente superiore.

Il Sistema Simpatico è collegato al Linga Sharira; il Praha ed il Kama, più che il Manas. Viene ripreso dai Tantrika, che lo chiamano Shivas Vina (liuto) o Kalis Vina, ed è usato in Hatha Yoga. Il suo plesso piú importante, quello Solare, è il cervello dello stomaco e le emozioni si avvertono qui grazie alla corrispondenza con Kama. Quindi le percezioni Chiaroveggenti psichiche spesso agiscono in quest'area, come nella lettura di lettere, nello psicometrizzare sostanze, ecc.

La Colonna Spinale

La Colonna Spinale è chiamata Brahmananda, il bastone di canna di Brahma, ed è simboleggiato dal bambú che gli asceti portano, la bacchetta a sette nodi dello Yogi. I sette nodi sono i sette Nadi lungo la Colonna Spinale. Gli Yogi, oltre l'Himalaya, che si radunavano regolarmente al Lago Mansararahara, portano un bastone di bambú a tre nodi, chiamato Tridandas. I tre nodi simboleggiano le tre arie vitali che agiscono nella Colonna Spinale, simboleggiate anche dal Cordone Brahminico a tre capi.

Il Cordone a tre capi ha anche altri significati, come per esempio le tre iniziazioni di un Brahmino. La prima ha luogo alla nascita, quando riceve il suo nome segreto – che un Hindu morirebbe piuttosto che rivelare – dall'Astrologo di famiglia, che si ritiene l'abbia ricevuto dai Devas. Il bambino si dice quindi iniziato dai Deva. La seconda iniziazione avviene quando ha sette anni e riceve il suo cordone. La terza è l'iniziazione nella sua casta, una cerimonia che viene eseguita quando ha undici o dodici anni.

I sette corpi fisici si estendono lungo la Colonna Vertebrale, dall'Osso Sacro alla Vertebra Cerebrale. I super-fisici sono nella testa e di questi il quarto è il Corpo Pituitario. Il Nadi fisico corrisponde ad aree della Corda Spinale note agli anatomisti. Ci sono sei o sette Nadi o plessi lungo la Corda Spinale; ma il termine “Nadi” non è un termine tecnico. È usato per descrivere ogni nodo o ganglio centrale, o corpo simile.

I Nadi Sacri sono quelli situati su Sushumna per tutta la sua lunghezza. Sei di questi sono noti alla Scienza, mentre il settimo, vicino alla Vertebra Cerebrale, è sconosciuto. Anche gli Yoga Tarake Rajas parlano solo di sei e non menzionano il settimo sacro.

Sushumna è il passaggio centrale. Ida si trova sul lato sinistro della colonna e Pingala sul destro. Quando i Nervi Simpatici crescono insieme a formare una nuova Corda Spinale, come detto sopra, Ida e Pingala si uniscono con Sushumna e diventano una.

Quindi i Nervi Simpatici, che sono collegati all'Asse Spinale ghiandolare in maniera così rilevante, connessi con il sistema muscolare sviluppato piú nel maschio che nella femmina, raggiungeranno uguaglianza o equilibrio. Con questo l'Androgino diventa l'umanitá tipica.

Il puro Akasha passa attraverso Sushumna; i suoi due aspetti passano su Ida e Pingala. Questi agiscono lungo il muro curvo di nervi in cui si trova Sushumna. Questi sono semi-materiali, uno positivo ed uno negativo, uno Solare ed uno Lunare, e questi due avviano l'azione della corrente libera e spirituale di Sushumna. Hanno percorsi separati e distinti, altrimenti irradierebbero in tutto il corpo.

Tramite la concentrazione di Ida e Pingala il “Fuoco Sacro” viene generato e queste sono le “guardie” sui due lati, per azione delle quali, e solo per loro, la corrente Sushumnica puó essere avviata. (Ma questa concentrazione non puó essere fatta senza alcuni dettagli che non sono ancora stati rivelati).

Sushumna, Ida e Pingala sono le arie vitali e sono simboleggiate nel Cordone Brahminico. Quando queste arie vitali sono attive, si stabilisce una circolazione che passa attraverso il corpo intero – che ha origine dal canale centrale e ad esso ritorna. Ecco perchè l'uomo è stato rappresentato da un albero, con la sua circolazione che sale all'interno e scende all'esterno del legno. Da qui l'uso dell'albero nel simbolismo e la rappresentazione del Corpo Dhyano Cohanico in un albero.

Lo studente può ora capire perchè nessuno puó entrare correttamente o tranquillamente nello studio dell'occultismo pratico nel senso vero del termine, a meno che non sia celibe; ed anche perchè chiunque si impossessi di alcuni degli esercizi di Hatha Yoga, chiunque cominci a praticarli nel mezzo di una vita di famiglia normale o mentre vive in modo sessualmente libero, se questi hanno in qualche modo successo, si arrecano malattie fisiche e molto probabilmente pazzia.

La Corda Spinale mette in collegamento il Cervello e gli Organi di Riproduzione e questa connessione è rafforzata dal Sistema Simpatico. La Corda, comunque, avendo un passaggio accessibile che si apre nelle rilevanti cavitá del cervello – eccitamento degli organi di riproduzione – manda impulsi ed essenze sottili al Cervello tramite i Canali Spinali.

Ora le tre arie vitali, come giá detto, agiscono nei canali; da qui l'importanza della loro purezza assoluta. Se essi inquinano le arie vitali generate dalla Volontá, nel migliore dei casi il risultato è la malattia; nel peggiore la Magia Nera. Quindi tutti i rapporti sessuali sono vietati agli studenti di Occultismo Pratico. Per l'educazione nell'Occultismo Pratico è necessario aver acquisito forza di concentrazione e ricevere direzioni precise.

Queste ultime servirebbero a poco allo studente che non avesse giá raggiunto il potere di concentrare la sua mente e la sua Volontá. Questo potere dovrebbe essere coltivato ed esercitato nei gradi inferiori ed è a questo scopo che è stata creata la Regola che ordina meditazione quotidiana. Non c'è altro modo di ottenere il potere di concentrazione e senza questo potere ampiamente sviluppato, nessun progresso puó essere fatto nell'Occultismo Pratico; anzi, non è possibile neanche cominciarlo.


Pineale e alimenti alcalini





Pineale e alimenti alcalini

All'interno della Ghiandola pineale scorre acqua, che con il passare del tempo calcifica. Questo porta ad una atrofizzazione della Ghiandola.

Alimenti alcalini che favoriscono la Decalcificazione della Ghiandola Pineale

Come caricare il vostro terzo occhio (ghiandola pineale) ad alta vibrazione, con alimenti e bevande ricchi di nutrienti!

La maggior parte delle persone, ora anche in Italia, stanno seguendo una dieta che è dannosa o contraria per l’accrescimento della propria coscienza e alla crescita spirituale. 

Con l'abuso di alimenti a bassa vibrazione (es. fast food, bibite, pranzi a microonde, zuccheri, cibi raffinati ricchi di additivi, ecc), si contraggono molte più malattie senza fine e in continuo aggravamento che allontanano progressivamente dalla capacità di rivelarne il senso spirituale.

Ci sono due gruppi fondamentali di alimenti: gli acidificanti e gli alcalinizzanti.

Le differenze tra i due sono contrastanti come la notte e il giorno; al punto che il risultato finale fa nascere individui malati da una parte e individui sani dall’altra. Ma quello che è più importante, lo stesso processo mantiene una ghiandola pineale sana da un lato, rispetto ad una ghiandola pineale eccessivamente calcificata dall’altro lato.

Il nostro corpo è stato ideato affinché il pH del sangue sia mantenuto costantemente in equilibrio tra i valori 7,35-7,45. Un valore troppo acido nel sangue provoca uno sbilanciamento e, alla fine, oltre l’insorgere di malattie, la calcificazione della ghiandola pineale. 

Ogni volta che si mangia qualcosa che è snaturato con additivi, impoverito di alcuni componenti come il cibo raffinato (non sano) e acido, il nostro corpo deve tirare fuori le sostanze nutritive private di minerali, vitamine, Enzimi dal vostro stesso corpo per cercare di neutralizzare l'acidità e la nocività.

Per mantenere la propria coscienza lucida e viva punto di partenza per favorire la crescita spirituale attraverso la decalcificazione ghiandola pineale si deve seguire una dieta alcalinizzante e di conseguenza mangiare più cibi basici (ricchi di oligoelementi e componenti minerali). 

Gli alimenti alcalini sono ricchi di sostanze che producono ioni idrossido (OH-) se vengono disciolte in acqua. Fate attenzione a come i cibi alcalini aumentino la vostra energia fisica e mentale, al contrario degli alimenti acidi che danno evidentemente la sensazione di spossatezza, snervamento, fatica digestiva, mal di testa ecc.

L'elenco che segue vi fornirà una serie di scelte di cibi che vi aiuterà a ricaricare il vostro terzo occhio e ri-guadagnare la vostra innata potenza spirituale!

Una volta che si inizia a consumare più cibi alcalini comincerà ad aumentare anche la vostra intuizione, sorgeranno nuove facoltà della "psiche", che si evidenzieranno con i sogni, la calma, la pace della mente, la felicità, la creatività e una più autentica energia in generale!

Nota: L’integrazione con alimenti verdi, sono una splendida aggiunta a qualsiasi dieta per ottenere più clorofilla e una sicura alcalinità.

Informazioni sull'elenco

Gli alimenti elencati di seguito sono tutti alcalinizzanti. Non fatevi fuorviare dalla comune classificazione di acidità ricavata dal gusto. Un agrume come l'arancia è acido, ma quando il tuo corpo lo assimila, lascia comunque una cenere alcalina. Pertanto, l'arancio è un frutto alcalinizzante.

Questa lista è una combinazione di tutte le ricerche e le esperienze ormai consolidate. Ci possono essere altri alimenti che non sono elencati, semplicemente perché. La cosa importante è che facciamo uno sforzo cosciente per consumare il più possibile alimenti alcalinizzanti.

Verdure Alcalinizzanti

(Tutti freschi, non surgelati o in scatola)

  • Alfalfa
  • Alghe
  • Carciofo 
  • Asparagi 
  • Orzo 
  • Barbabietole 
  • Broccoli 
  • Cavolini di Bruxelles 
  • Cavolo 
  • Carote 
  • Cavolfiore 
  • Sedano 
  • Erba cipollina 
  • Chlorella 
  • Biete 
  • Cetriolo 
  • Tarassaco, dente di leone 
  • Melanzana 
  • Aglio 
  • Fagiolini 
  • Kale 
  • Kelp 
  • Rapa 
  • Porri 
  • Lattuga 
  • Lima Fagioli 
  • Funghi 
  • Senape Semi 
  • Okra 
  • Olive 
  • Cipolle 
  • Pastinaca 
  • Peperoni 
  • Zucca 
  • Ravanello 
  • Rabarbaro 
  • Rutabaga 
  • Spinaci 
  • Spirulina 
  • Patate dolci 
  • Bietola 
  • Rapa 
  • Crescione 
  • Erba di grano 
  • Ignami 
  • Zucchini
Alcalinizzanti Frutta (tutti freschi, non trasformati o in scatola)

Melone, Kiwi di frutta, Limone, Lime, Mango, meloni Nettarina, Olive (verde), Papaya, Pesche, Pere, Ananas, uvetta, lamponi, rabarbaro, Fragole, Mandarini, pomodoro, anguria (piccola), Uva.









Ekadashi: digiuno e silenzio



LA PRATICA DEL DIGIUNO E DEL SILENZIO
Un giorno di digiuno ogni 2 settimane

Secondo l'Astrologia Vedica, Ekadashi è l'undicesimo giorno del mese lunare. In base a questa antica tradizione, Ekadashi è un giorno propizio per alcune pratiche come il digiuno e il silenzio. 

Il numero undici rappresenta la somma dei cinque sensi, dei cinque organi di azione (mani, piedi, bocca, organi della riproduzione e organi di escrezione), più la mente.
Poiché la mente controlla i sensi e gli organi di azione, essa è di fondamentale importanza per gli esercizi intrapresi nel giorno di Ekadashi. 


Quando Ekadashi cade nella fase di luna crescente la mente si trova in Ajna Chakra (il terzo occhio), e durante la fase calante in Anahata Chakra (cuore)

Poiché questi Chakra sono la dimora naturale della mente, la mente ha più facilità a concentrarsi e raccogliersi in sé stessa perché si sente a casa propria. Si può trarre vantaggio da questi giorni praticando il digiuno e altri esercizi come silenzio, pranayama, meditazione, recitazione di preghiere e lettura di testi sacri. 



Il giorno di Ekadashi è consigliato il digiuno liquido a base di succhi di frutta e di verdura, tisane, acqua calda, ecc.

Se si fa un digiuno a base di succhi di frutta, è importante ricordare che, in base alla costituzione individuale (Prakriti) stabilita dall'Ayurveda, il succo d'uva è benefico per la costituzione Vata (aria), il succo di melograno per la costituzione Pitta (fuoco), il succo di mela per la costituzione Kapha (acqua). Per ogni giorno di digiuno bere circa uno o due litri di succo che può essere allungato con acqua. Alla sera fare una cena leggera e dal giorno dopo riprendere la dieta normale. 



Durante il digiuno l'apparato digerente riposa e nello stesso tempo viene stimolato Agni, il fuoco della digestione. Poiché non c'è nessun cibo da digerire, Agni brucia lentamente le tossine accumulate negli intestini. Digiunare nel giorno di Ekadashi è un esercizio che purifica lo spirito, la mente e il corpo. Se non si ha a disposizione un calendario lunare, si può individuare Ekadashi con buona approssimazione contando l'undicesimo giorno a partire dalla luna nuova e dalla luna piena.

per approfondire: [Da: Paramahansa Yogananda - L'eterna Ricerca Dell'uomo - Astrolabio]

Digiuno e Salute

Il digiuno consiste nell’astensione totale dal cibo per un periodo di tempo definito (dai cinque ai quaranta giorni circa). Ci si limita a bere acqua pura. Naturalmente non si fuma, né si assumono farmaci di alcun genere. 


Il digiuno è un momento di riposo durante il quale le attività di riparazione dell’organismo si intensificano. Digiuno nell’era dell’abbondanza e del boom dell’industria farmacologica…


Benché la tavola ne abbia uccisi più della spada, si preferisce mangiare piuttosto che digiunare; l’astinenza anche se terapeutica è poco popolare nell’era dei consumi. La sovrabbondanza è all’origine dei nostri mali peggiori e comporta costi esorbitanti. 


Questi mali delle società ricche vengono elegantemente definiti “le malattie della civiltà”. Abbiamo acquisito tanta familiarità con le malattie che le crediamo inevitabili e “normali”, la malattie è divenuta un’istituzione redditizia! Malgrado i progressi della tecnologia stiamo ancora usando droghe per curare, ovvero lenire, le sofferenze delle persone malate. 


La persona che digiuna sta facendo un esercizio straordinario: si cura e allo stesso tempo prende in mano la propria salute, anziché compatirsi e rassegnarsi alla bassa qualità di vita che è la norma per le persone colpite dalle “malattie della civiltà” (o da pancia piena). Chi digiuna sceglie di non considerare il corpo come una macchina che il meccanico deve riparare, ma fa affidamento al potere di autoguarigione di cui l’organismo è dotato; quindi digiunando, non ci si aspetta più che gli altri ci guariscano, ma ci si guarisce da soli!!


A digiuno ci si riposa sempre e dunque la vita interiore si amplifica: ciò è affascinante, ma talvolta fastidioso. Si tratta di un approccio globale della persona perché cura allo stesso tempo il corpo e lo “spirito”, valorizzando l’essere umano nel suo insieme, concependolo come un tutto indissolubile. Il digiuno è una “soluzione terapeutica” (adatta a qualsiasi fascia di età) che permette di risolvere il problema alla radice invece di cercare di sopprimere i sintomi come succede facendo ricorso alla medicina allopatica, alle piante medicinali o ad altri tipi di medicine cosiddette dolci.

Quando queste “bloccano” la tosse, bloccano anche i processi difensivi del corpo, i processi di eliminazione; quando sopprimono la diarrea, impediscono anche l’espulsione di materie indesiderate dall’apparato digestivo. Quando abbassano la febbre, interrompono il processo curativo attuato da questa febbre. In effetti la febbre è un mezzo d’eliminazione naturale per bruciare gli scarti. 


I sintomi spariscono definitivamente se si sopprimono le cause, e provvisoriamente se si utilizzano dei rimedi come deviazione delle forze vitali d’eliminazione.


Se lo stile di vita non migliora, il livello di tossiemia si accresce di anno in anno. A quel punto la tossiemia si generalizza, raggiungendo progressivamente tutti gli organi del corpo. Il lavoro degli organi è interdipendente. Se un organo diventa tossiemico, svolge le sue funzioni con difficoltà e tutto il resto dell’organismo ne risente.

Il nostro corpo ci invia dei segnali: questi vanno ascoltati per eliminarne le cause e tenere sotto controllo la nostra salute.


Cosa accade durante il digiuno…


Digiunando, si cessa di apportare alimenti al corpo; quest’ultimo deve dunque sviluppare una nuova strategia per ottenere energia. La sua strategia è rivolgersi alle riserve: ispeziona tutti i tessuti per inventariare i grassi, le proteine, le vitamine e i minerali di riserva che può usare senza farsi male. 


Elenca e distrugge (grazie al processo di autolisi) i tessuti usurati, danneggiati o in eccesso, riciclando le parti riutilizzabili ed eliminando le scorie nocive. Oltre alla stimolazione dell’autolisi dei tessuti, il digiuno accelera la pulizia dei vasi sanguigni, delle cellule e dell’ambiente nel quale queste ultime nuotano (l’ambiente interstiziale). Il grasso nocivo, gli scarti chimici, i cristalli di acido urico e i residui del lavoro cellulare che provocano il sovraffaticamento sono digeriti dalle cellule alla ricerca di nutrimento e riciclati. 


Le tossine non riciclabili sono semplicemente neutralizzate e successivamente eliminate.


Quindi durante il digiuno ogni cellula si auto-ripara. Dopo aver disfatto le proprie strutture pericolanti, esse si ricostruiscono con materiali nuovi e sani ad un ritmo molto veloce. Se una cellula è troppo danneggiata o usurata per sopravvivere, secerne nel suo spazio interno degli enzimi distruttori, dandosi l’eutanasia. I suoi residui sono raccolti da cellule itineranti chiamate macrofagi. 


La cellula scomparsa è sostituita da una cellula figlia, prodotta da altre cellule del tessuto, nel caso dei tessuti le cui cellule non si riproducono (esempio nel sistema nervoso) spetta alle cellule limitrofe effettuare il loro lavoro.


Il nostro organismo si riequilibra grazie alla sua capacità di adattamento al cambiamento (omeostasi), per cui i parametri biologici si mantengono a livelli costanti. Nonostante i cambiamenti nell’alimentazione il nostro ambiente interno si mantiene sempre uguale e favorevole alla sopravvivenza delle cellule. 


Questo equilibrio si mantiene evidentemente durante il digiuno.

Un esercito di cellule difende il nostro corpo contro i virus, le polveri, i prodotti chimici o i batteri. Queste cellule specializzate viaggiano attraverso il sangue ed eliminano gli agenti patogeni in tutti i tessuti dell’organismo. Il nostro corpo possiede i mezzi per guarirsi e difendersi. Si tratta di metterli a profitto digiunando in un clima di riposo e serenità, concedendosi del tempo per allontanarsi dalle preoccupazioni quotidiane e lasciare che il riposo incrementi le attività di riparazione. Più si sta a riposo e si dorme, più rapidi saranno i suoi effetti. 


Un organo in autolisi ha bisogno di un grande apporto di energia e la circolazione sanguigna vi aumenta; se si decidere di correre, ad esempio, la circolazione sanguigna sarà immediatamente canalizzata verso i muscoli delle gambe facendo cessare l’autolisi nell’organo in cui si stava svolgendo. Poiché l’organismo risparmia energie, la libido diminuisce e dunque le attività sessuali sono piuttosto rare durante il digiuno.

Quando digiunare…


Il digiuno può essere intrapreso in ogni momento dell’anno secondo le necessità. Se si avvertono dei disturbi è sempre meglio smettere di mangiare fino a che non ci si ristabilisce. Preoccuparsi delle malattie lievi al momento giusto evita che queste si trasformino in malattie più gravi.


Nelle malattie acute il sistema digestivo è inadatto a digerire cibo. La perdita di desiderio di cibo è uno dei primi sintomi di malattia acuta, la natura elimina il desiderio per il cibo quando questo non può essere utilizzato. Anche i bambini quando non si sentono bene rifiutano d’istinto il cibo. 

L’abitudine di far ingozzare le persone ammalate (bambini compresi) per paura che la mancanza di cibo non fornisca le energie necessarie al corpo per debellare la malattia è causa di tante sofferenze inutili e di decessi che si potrebbero evitare. Anche nei casi di malattia cronica un digiuno condotto accuratamente permetterà all’organismo malato di espellere gli accumuli tossici che sono alla base del disturbo; un modo di vivere corretto permetterà successivamente all’individuo di costruirsi una salute eccellente.


Il digiuno può essere anche considerato come un esercizio di disintossicazione generale da praticare quando se ne ha voglia e tempo, anche in assenza di disturbi specifici.


Il digiuno preventivo ci permette di migliorare la qualità della vita e di prevenire la malattia o la degenerazione. Esso può durare alcuni giorni o qualche settimana, secondo il grado di tossiemia dell’organismo e lo scopo da raggiungere.


Il digiuno terapeutico, invece, serve a guarire l’organismo da una malattia già individuata; la maggior parte dei problemi di salute, affrontati prima che diventino irreversibili, possono essere risolti. Non dimentichiamo che la capacità di rigenerazione dell’organismo è straordinaria, e che alcune persone che si ritenevano malate incurabili hanno recuperato la piena salute digiunando. Anche in questo caso la durata varia a seconda dei casi e dura fino alla scomparsa dei sintomi. A volte è preferibile effettuare vari digiuni brevi piuttosto che uno lungo, sarà l’esperto a consigliare il miglior modo di proseguire la disintossicazione.


Senza pretendere di essere esaustivi, ecco una lista dei principali squilibri che il digiuno migliora:

• L’obesità e problemi associati: tasso elevato di colesterolo o di trigliceridi, diabete precoce, fegato grasso.

• I problemi ghiandolari: ipotiroidismo, problemi legati al sistema riproduttivo (mestruazioni dolorose, irregolari), al fegato (che è una ghiandola), ai surrreni, alle paratiroidi e al pancreas.

• I problemi digestivi: costipazione, diverticoli, ulcere varie, cristallizzazioni.

• I problemi circolatori: arteriosclerosi, ipertensione, prevenzione dei coaguli, varici, problemi legati alla circolazione venosa, emicranie, sensazioni di freddo.

• I problemi del sangue: anemia, poliglobulia (eccesso di globuli rossi), squilibri vari nella composizione del sangue.

• La degenerazione dell’apparato locomotorio: artrite, reumatismi, miosite, artrosi, osteoporosi…

• I problemi legati al sistema difensivo: debolezza immunitaria, allergie, malattie dei gangli, artrite reumatoide, infezioni batteriche ricorrenti…

• Le malattie virali: mononucleosi, influenze, bronchiti, laringiti, vaginiti…

• Le malattie della pelle: acne, eczema, seborrea, iperacidità.

• Le malattie del sistema nervoso: insonnia, irritabilità, malattie degenerative allo stato precoce (sclerosi a placche), esaurimento.

• I problemi del metabolismo dei tessuti:cisti, tumori benigni, fibromi, infiammazioni, cancri precoci.
Se si tratta di malattie genetiche trasmesse per eredità il digiuno non può curare totalmente la malattia, ma può prevenire uno stato di debolezza ereditaria che non è inevitabile; si manifesta in un organo o un tessuto meno resistente, che è il primo a deteriorarsi quando l’organismo raggiunge un certo grado di tossiemia. Evitando questa soglia di tossiemia patogena, si evita la manifestazione della debolezza ereditaria.


Reazioni durante il digiuno…


Quando si inizia un digiuno quasi inevitabilmente si presentano degli sviluppi fisici ( le cosiddette crisi di disintossicazione) che non devono allarmare come ad esempio la lingua che diventa bianca, il sapore cattivo che assume la bocca, catarro, febbre, gli odori corporali che si fanno più forti, ecc… 


Nonostante tali condizioni possono essere spiacevoli, esse rappresentano un processo purificatore così come lo è la perdita di peso. Naturalmente si manifesta il disturbo già noto, ossia quello per cui si decide di digiunare (nel caso del digiuno terapeutico); poi vengono i disturbi legati a problemi di salute del passato. Tutti conserviamo nei tessuti debolezze, postumi di traumi o di malattie passate. 

Digiunando, questi tessuti danneggiati si riparano; quando il danno è reversibile, la sua antichità non limita le nostre capacità di porvi rimedio. Il terzo disturbo che si potrebbe sperimentare è quello latente, ossia si potrebbe rivelare la presenza di un focolaio di infezione ancora sconosciuto che denota un disordine fisiologico che prima o poi si sarebbe comunque manifestato. Il disturbo segnala l’attività di autolisi.


Se un disturbo diventa intollerabile, si frena l’autolisi con succhi di frutta fresca o l’applicazione di calore, senza fare ricorso ad analgesici e calmanti, sempre raccomandando il riposo completo.


Dove digiunare…


Il primo digiuno deve essere fatto sotto controllo professionale, affinché il partecipante comprenda le reazioni provocate dal digiuno, evitando allo stesso tempo di commettere errori. Si digiuna in un clima di riposo lontani dalle preoccupazioni quotidiane, dallo smog e dal caos cittadino.


È preferibile che il luogo non sia troppo freddo visto che il digiuno diminuisce la resistenza al freddo. Esistono oggi case di riposo igieniste a cui ci si può rivolgere per ricevere un’assistenza adeguata.


Controindicazioni…


I casi in cui il digiuno è da escludere tassativamente sono pochi. Il primo è la carenza nutritiva reale, anche se assai nella nostra società; la “ paura ossessiva” è controindicazione assoluta; la gravidanza è controindicazione relativa, al massimo si possono praticare digiuni brevi. Ogni dipendenza farmaceutica profonda deve essere attentamente valutata; per digiunare, l’organismo deve essere autonomo, ovvero deve saper compiere da solo le funzioni essenziali alla sopravvivenza, senza medicine. 


Cancro generalizzato, tossicodipendenza, fasi avanzate del morbo di Alzheimer, della sclerosi a placche o delle coliti ulcerose, ad esempio, sono altre controindicazioni. Il supervisore deve studiare ogni caso con attenzione, per giudicare l’idoneità del digiuno.


Preparazione al digiuno…


Nelle settimane che precedono il digiuno si consiglia di mangiare più frutta e verdura fresca per rifornire al massimo i tessuti di vitamine e minerali. Si abbandonano gli eccitanti come il caffé, il tè, lo zucchero bianco, il cioccolato, i condimenti, i cibi di origine animali se fanno parte della nostra alimentazione. A quel punto, il nostro metabolismo può tornare al suo ritmo naturale, anziché essere snervato dalla presenza di stimolanti. 


Si dovrebbe praticare una discesa alimentare che consiste nell’eliminare gradualmente i farinacei, le leguminose, i cibi di derivazione animale, fino a nutrirsi esclusivamente di frutta fresca nei due o tre giorni che precedono il digiuno. Se ciò crea troppi disagi, è possibile scegliere un approccio più diretto e digiunare dall’oggi al domani.



La ripresa alimentare…


Alla fine del digiuno, ricominciare a mangiare è un vero piacere, ma bisogna procedere con molta cautela. Una buona ripresa alimentare deve avere come minimo la stessa durata del digiuno intrapreso. 

Esso si interrompe in genere con frutta fresca non dolce (possibilmente biologica) masticata e insalivata a lungo. Si possono poi reinserire ortaggi freschi crudi, in seguito quelli cotti leggermente a vapore fino ad arrivare ad aggiungere gradatamente i farinacei e i legumi.


Per restare disintossicati…


Dopo il digiuno, si è disintossicati e tali si vuole restare. È possibile prolungare questo stato di benessere adottando abitudini sane e semplici:

• Un’alimentazione sana e razionale;
• Un riposo regolare tutte le notti;
• Un esercizio fisico stimolante e non violento;
• L’assenza di sovraffaticamento;
• La rinuncia a stimolanti quali tabacco, caffé, droghe, medicine e alcool;
• Una filosofia di vita appagante;
• Il digiuno.

(tratto da “Il digiuno può salvarvi la vita” del dott. M.H. Shelton, “Il digiuno per la propria salute” di Nicole Boudreau e “Manger naure santé nature” di Albert Mosséri)

You are not in, you are the universe



The internal universe: infinite zoom...
"The universe is connected and alive and we are a part of the metric of space." - Nassim Haramein"Every living being is an engine geared to the wheelwork of the universe. Though seemingly affected only by its immediate surrounding, the sphere of external influence extends to infinite distance." – Nikola Tesla“A human being is a part of the whole called by us universe, a part limited in time and space. He experiences himself, his thoughts and feeling as something separated from the rest, a kind of optical delusion of his consciousness. This delusion is a kind of prison for us, restricting us to our personal desires and to affection for a few persons nearest to us. Our task must be to free ourselves from this prison by widening our circle of compassion to embrace all living creatures and the whole of nature in its beauty.” ― Albert Einstein“You are not IN the universe, you ARE the universe, an intrinsic part of it. Ultimately you are not a person, but a focal point where the universe is becoming conscious of itself. What an amazing miracle.” ― Eckhart Tolle“You are a function of what the whole universe is doing in the same way that a wave is a function of what the whole ocean is doing.” ― Alan Watts"We are most probably here for local information-gathering and local-Universe problem-solving in support of the integrity of eternally regenerative Universe." – Buckminster Fuller“Space is not empty. It is full…The universe is not separate from this cosmic sea of energy.” - David Bohm“ Recognize that the very molecules that make up your body, the atoms that construct the molecules, are traceable to the crucibles that were once the centers of high mass stars that exploded their chemically rich guts into the galaxy, enriching pristine gas clouds with the chemistry of life. So that we are all connected to each other biologically, to the earth chemically and to the rest of the universe atomically. That’s kinda cool! That makes me smile and I actually feel quite large at the end of that. It’s not that we are better than the universe, we are part of the universe. We are in the universe and the universe is in us. ” - Neil deGrasse Tyson“Get over it, and accept the inarguable conclusion. The universe is immaterial-mental and spiritual.” – R.C. Henry, Professor of physics and Astronomy at Johns Hopkins UniversityThe Resonance Project • I fucking love science • The Mind Unleashed • Spirit Science • Evolver Social Movement • Expanded Consciousness • Fractal Enlightenment • Universe Explorers • The connected universe • Festival Earth
Posted by Jamie Janover on Domenica 18 ottobre 2015



"The universe is connected and alive and we are a part of the metric of space." - Nassim Haramein

"Every living being is an engine geared to the wheelwork of the universe.Though seemingly affected only by its immediate surrounding, the sphere of external influence extends to infinite distance." – Nikola Tesla“

A human being is a part of the whole called by us universe, a part limited in time and space. He experiences himself, his thoughts and feeling as something separated from the rest, a kind of optical delusion of his consciousness. This delusion is a kind of prison for us, restricting us to our personal desires and to affection for a few persons nearest to us. Our task must be to free ourselves from this prison by widening our circle of compassion to embrace all living creatures and the whole of nature in its beauty.” ― Albert Einstein

“You are not IN the universe, you ARE the universe, an intrinsic part of it. Ultimately you are not a person, but a focal point where the universe is becoming conscious of itself. What an amazing miracle.” ― Eckhart Tolle

“You are a function of what the whole universe is doing in the same way that a wave is a function of what the whole ocean is doing.” ― Alan Watts

"We are most probably here for local information-gathering and local-Universe problem-solving in support of the integrity of eternally regenerative Universe." – Buckminster Fuller

“Space is not empty. It is full…The universe is not separate from this cosmic sea of energy.” - David Bohm“

Recognize that the very molecules that make up your body, the atoms that construct the molecules, are traceable to the crucibles that were once the centers of high mass stars that exploded their chemically rich guts into the galaxy, enriching pristine gas clouds with the chemistry of life. So that we are all connected to each other biologically, to the earth chemically and to the rest of the universe atomically. That’s kinda cool! That makes me smile and I actually feel quite large at the end of that. It’s not that we are better than the universe, we are part of the universe. We are in the universe and the universe is in us. ” - Neil deGrasse Tyson

“Get over it, and accept the inarguable conclusion. The universe is immaterial-mental and spiritual.” – R.C. Henry, Professor of physics and Astronomy at Johns Hopkins University

“ prova ad essere il cambiamento che vuoi vedere nel mondo...Mahatma Gandhi...